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  • Immagine del redattoreMaurizio Baratello

LE TAPPE DELLA BREXIT

Questa cronistoria riporta i principali eventi relativi ai negoziati e all'attuazione dell'accordo di recesso UE-Regno Unito, compreso il protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord.

La cronistoria parte dal referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'UE del 23 giugno 2016. 6 febbraio 2023.

Protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord: i ministri fanno il punto sugli sviluppi

Durante il Consiglio "Affari generali", il vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič ha informato i ministri degli affari dell'UE sugli ultimi sviluppi nelle relazioni UE-Regno Unito e sull'attuazione dell'accordo di recesso UE-Regno Unito, in particolare il protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord.

In questo contesto, i ministri hanno accolto con favore l'impegno dell'UE e del Regno Unito a trovare soluzioni comuni alle preoccupazioni di tutte le comunità dell'Irlanda del Nord e a proteggere sia il posto dell'Irlanda del Nord nel mercato interno del Regno Unito sia l'integrità del mercato unico dell'UE.

I ministri hanno espresso il loro pieno sostegno alla Commissione europea e hanno ribadito la disponibilità dell'UE a discutere in modo costruttivo una soluzione negoziata all'interno del protocollo.

30 novembre 2022

Relazioni UE-Regno Unito: accordo provvisorio sulle misure autonome

La presidenza ceca del Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio in merito a un regolamento sulle misure autonome, che deve essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento europeo prima di essere adottato formalmente.

Il regolamento stabilisce le norme e le procedure che consentirebbero all'UE l'esercizio del suo diritto di applicare e attuare l'accordo di recesso e l'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione. Contempla varie misure che l'UE potrebbe adottare in caso di necessità, tra cui:

  • misure correttive, di riequilibrio e compensative

  • sospensione temporanea del pertinente trattamento preferenziale per taluni prodotti

  • rifiuto, revoca, sospensione, limitazione o subordinazione a condizioni delle autorizzazioni o dei permessi di vettori o delle loro operazioni

  • misure di restrizione degli scambi e degli investimenti


Tutte le misure adottate devono essere proporzionate agli obiettivi perseguiti ed efficaci nell'indurre il Regno Unito a conformarsi agli accordi pertinenti. Le misure devono inoltre rispettare gli specifici criteri stabiliti in tali accordi.

18 novembre 2022 Il Consiglio valuta lo stato dei lavori per quanto riguarda le relazioni UE˗Regno Unito I ministri valutano lo stato dei lavori per quanto riguarda le relazioni UE-Regno Unito, concentrando la propria attenzione sull'attuazione dell'accordo di recesso, in particolare del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord.

Confermano il loro sostegno all'approccio della Commissione europea.

Ribadiscono, in particolare, la disponibilità dell'UE a discutere in modo costruttivo una soluzione negoziata nell'ambito del protocollo alle difficoltà pratiche della sua attuazione sul campo.

Invitano il governo del Regno Unito a impegnarsi seriamente e in modo costruttivo per trovare soluzioni comuni.

20 settembre 2022

Il Consiglio discute dell'attuazione dell'accordo di recesso

I ministri del Consiglio "Affari generali" valutano lo stato dei lavori per quanto riguarda le relazioni UE-Regno Unito e l'attuazione dell'accordo di recesso, in particolare del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord.

La Commissione europea aggiorna i ministri sugli ultimi sviluppi a seguito della decisione del governo del Regno Unito del giugno 2022 di presentare una normativa che disapplica elementi fondamentali del protocollo e sulla sua risposta del 15 settembre 2022 in merito alle procedure di infrazione in corso avviate dalla Commissione.

Alla luce di ciò, i ministri riaffermano il loro sostegno all'approccio della Commissione e ribadiscono la disponibilità dell'UE a discutere in modo costruttivo una soluzione negoziata nell'ambito del protocollo.

12 aprile 2022

Il Consiglio adotta una normativa volta ad assicurare la continuità dell'approvvigionamento di medicinali

Il Consiglio adotta una direttiva e un regolamento volti a garantire la continuità dell'approvvigionamento di medicinali in Irlanda del Nord, a Cipro, in Irlanda e a Malta. Le misure entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e si applicheranno retroattivamente a partire dal 1º gennaio 2022. Scopo delle misure è garantire l'approvvigionamento ininterrotto di medicinali per uso umano in Irlanda del Nord, in linea con il protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord, in seguito al recesso formale del Regno Unito dall'UE. Per un periodo transitorio di tre anni le misure proposte consentiranno inoltre in via eccezionale di immettere in commercio in Irlanda, a Malta e a Cipro medicinali provenienti dal Regno Unito in deroga all'obbligo di stabilimento nell'UE per i titolari delle autorizzazioni.

9 marzo 2022

Il Consiglio adotta un mandato sulla proposta volta a garantire la continuità dell'approvvigionamento di medicinali Gli ambasciatori presso l'UE concordano un mandato relativo alle proposte di direttiva e di regolamento volti a garantire la continuità dell'approvvigionamento di medicinali in Irlanda del Nord, a Cipro, in Irlanda e a Malta. Scopo delle misure è garantire l'approvvigionamento ininterrotto di medicinali per uso umano in Irlanda del Nord, in linea con il protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord, in seguito al recesso formale del Regno Unito dall'UE. Le misure proposte consentiranno inoltre in via eccezionale, per un periodo transitorio di tre anni, di immettere in commercio in Irlanda, a Malta e a Cipro medicinali provenienti dal Regno Unito in deroga all'obbligo di stabilimento nell'UE per i titolari delle autorizzazioni.


25 gennaio 2022

I ministri discutono dell'attuazione degli accordi

I ministri degli Affari europei discutono delle relazioni tra l'UE e il Regno Unito, in particolare dell'attuazione dell'accordo di recesso per quanto riguarda i diritti dei cittadini, al fine di individuare soluzioni pratiche nell'ambito del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord per facilitare la vita quotidiana dei cittadini dell'Irlanda del Nord.

I ministri discutono inoltre delle sfide connesse all'attuazione dell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione, anche per quanto riguarda la pesca e la concorrenza leale, e fanno il punto sui negoziati in corso tra l'Unione europea e il Regno Unito su Gibilterra.

I ministri ribadiscono l'unità tra gli Stati membri e il loro chiaro sostegno all'approccio della Commissione europea nei negoziati in corso tra UE e Regno Unito.

23 novembre 2021

Protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord: i ministri sottolineano la necessità di rispondere alle questioni sollevate dalle parti interessate dell'Irlanda del Nord

I ministri degli Affari europei procedono a una discussione sulle relazioni UE-Regno Unito, concentrandosi sui colloqui in corso con il Regno Unito per trovare soluzioni pratiche nell'ambito del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord e affrontare le difficoltà che sta attraversando la popolazione dell'Irlanda del Nord.

I ministri sottolineano la necessità di passare a una modalità orientata ai risultati e di rispondere alle questioni sollevate dalle parti interessate dell'Irlanda del Nord nonché rilevano l'importanza di trovare soluzioni tangibili comuni nel quadro del protocollo.

21 settembre 2021

Il Consiglio ribadisce il suo sostegno al protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord

In sede di Consiglio "Affari generali" i ministri valutano lo stato delle relazioni UE-Regno Unito alla luce dei recenti avvenimenti riguardanti l'attuazione del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord.

La Commissione europea aggiorna i ministri sugli ultimi sviluppi e i ministri ribadiscono il loro sostegno all'approccio della Commissione europea.

I ministri sottolineano inoltre la necessità di individuare soluzioni a lungo termine, flessibili e pratiche nell'ambito del protocollo per affrontare i problemi incontrati da cittadini e imprese nell'Irlanda del Nord. Ribadiscono anche che l'UE non accetterà una rinegoziazione del protocollo, che rappresenta la soluzione concordata tra il Regno Unito e l'UE ai problemi causati dalla Brexit per l'isola d'Irlanda.

31 gennaio 2020

Il Regno Unito lascia l'Unione europea

L'accordo di recesso è entrato in vigore all'uscita del Regno Unito dall'UE, il 31 gennaio 2020 a mezzanotte (CET). Il Regno Unito non è più uno Stato membro dell'UE ed è considerato un paese terzo.

L'entrata in vigore dell'accordo di recesso segna la fine del periodo previsto dall'articolo 50 del TUE e l'inizio di un periodo transitorio che durerà fino al 31 dicembre 2020.

30 gennaio

L'UE ratifica l'accordo di recesso

Il Consiglio adotta, mediante procedura scritta, la decisione relativa alla conclusione dell'accordo a nome dell'UE.

29 gennaio 2020 Il Parlamento europeo approva l'accordo sulla Brexit Il Parlamento europeo approva in plenaria l'accordo di recesso.

29 gennaio 2020

Il Regno Unito conferma la ratifica dell'accordo di recesso

Il rappresentante permanente del Regno Unito presso l'UE, Tim Barrow, consegna la notifica scritta al segretario generale del Consiglio, Jeppe Tranholm-Mikkelsen.

Il Regno Unito notifica all'UE il completamento delle necessarie procedure interne per l'entrata in vigore dell'accordo di recesso.

24 gennaio 2020

L'UE firma l'accordo di recesso L'accordo di recesso viene firmato dai presidenti Michel e von der Leyen il 24 gennaio 2020. I presidenti Charles Michel e Ursula von der Leyen firmano a Bruxelles l'accordo di recesso. Il giorno stesso il documento viene poi firmato a Londra dal primo ministro Boris Johnson. Il 29 gennaio il Parlamento europeo voterà l'accordo. Una volta che il Parlamento avrà dato la sua approvazione, il Consiglio adotterà, mediante procedura scritta, la decisione relativa alla conclusione dell'accordo a nome dell'UE. Dopo l'adozione, l'accordo di recesso entrerà in vigore all'uscita del Regno Unito dall'UE il 31 gennaio 2020 a mezzanotte (ora di Bruxelles).

  • Brexit: l'UE ha firmato l'accordo di recesso (comunicato stampa)


22 gennaio 2020

Gli ambasciatori presso l'UE a 27 approvano i principi per la trasparenza nei negoziati post-Brexit

Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), riunito nel formato UE 27, approva i principi guida per la trasparenza nei negoziati sulle future relazioni, che agevoleranno un effettivo controllo pubblico nel corso dei negoziati.

Tutti i documenti negoziali che il negoziatore dell'UE (la Commissione) condivide con gli Stati membri dell'UE, il Consiglio, il Parlamento europeo, i parlamenti nazionali o il Regno Unito saranno resi accessibili al pubblico nei limiti del diritto dell'UE.

Le norme relative alla trasparenza e all'accesso del pubblico ai documenti si applicheranno a tutti i documenti nel quadro dei negoziati.

Gli ambasciatori presso l'UE convengono inoltre di ricorrere alla procedura scritta per l'adozione di:

13 dicembre 2019

I leader UE si preparano ai negoziati post-Brexit I leader dell'UE a 27 discutono della Brexit e dei preparativi per i negoziati sulle future relazioni tra l'UE e il Regno Unito dopo il recesso. Ribadiscono l'obiettivo di instaurare con il Regno Unito future relazioni quanto più strette possibili e accolgono con favore la decisione della Commissione di nominare nuovamente Michel Barnier.

29 ottobre 2019

Brexit: il Consiglio europeo proroga il termine Il Consiglio europeo ha adottato una decisione che proroga il termine previsto dall'articolo 50, paragrafo 3, a seguito della notifica, da parte del Regno Unito, della sua intenzione di recedere dall'Unione europea. La proroga fino al 31 gennaio 2020 concede più tempo ai fini della ratifica dell'accordo di recesso. Il Regno Unito può uscire anteriormente, il 1° dicembre 2019 o il 1° gennaio 2020, se l'accordo è ratificato da entrambe le parti. La decisione è stata presa all'unanimità dal Consiglio europeo mediante procedura scritta, d'intesa con il Regno Unito,

21 ottobre 2019 Il Consiglio dell'UE adotta la prima misura formale verso la conclusione dell'accordo di recesso

Il Consiglio (Articolo 50) adotta la decisione relativa alla firma dell'accordo di recesso. Il Consiglio (Articolo 50) approva inoltre il progetto adattato didecisione del Consiglio relativa alla conclusione dello stesso, che ora sarà sottoposta al Parlamento europeo ai fini della richiesta di approvazione in corso. Questa misura è stata adottata mediante procedura scritta. Ciò fa seguito all'approvazione da parte del Consiglio europeo (Articolo 50) dell'accordo di recesso concordato dai negoziatori di entrambe le parti il 17 ottobre 2019. Nelle loro conclusioni i leader dell'UE a 27 hanno invitato la Commissione, il Parlamento europeo e il Consiglio ad adottare le misure necessarie per fare in modo che l'accordo possa entrare in vigore il 1º novembre 2019.

19 ottobre 2019

Il Regno Unito invia una richiesta di proroga per la Brexit Il Regno Unito chiede a Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, di prorogare il termine di cui all'articolo 50 fino al 31 gennaio 2020.

17 ottobre 2019

Consiglio europeo straordinario (Articolo 50) Il Consiglio europeo, nel formato UE 27, approva l'accordo di recesso riveduto e la dichiarazione politica riveduta, convenuti il 17 ottobre 2019 a livello di negoziatori dell'UE e del Regno Unito. L'accordo dovrebbe consentire un'uscita ordinata del Regno Unito dall'Unione europea.

17 ottobre 2019

Accordo raggiunto a livello di negoziatori La Commissione europea raccomanda al Consiglio europeo (Articolo 50) di approvare l'accordo di recesso riveduto, compreso un protocollo riveduto su Irlanda/Irlanda del Nord, e una dichiarazione politica riveduta sul quadro delle future relazioni tra l'UE e il Regno Unito. L'accordo raggiunto il 17 ottobre 2019 conclude gli intensi negoziati che si sono svolti nei giorni precedenti tra la Commissione europea e i negoziatori del Regno Unito.

15 ottobre 2019 Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Il capo negoziatore dell'UE Michel Barnier informa il Consiglio, riunito nel formato UE 27, sullo stato di avanzamento della Brexit, mentre si intensificano le trattative con il Regno Unito per cercare di raggiungere un accordo in vista del Consiglio europeo (Articolo 50) del 17 ottobre 2019. 21 giugno 2019 Consiglio europeo Al termine della riunione del 21 giugno 2019 i leader dell'UE a 27 affrontano brevemente il capitolo Brexit. I presidenti Tusk e Juncker aggiornano i capi di Stato o di governo sullo stato dei lavori. I leader convengono che l'UE a 27:

  • attende con interesse di collaborare con il prossimo primo ministro del Regno Unito

  • desidera evitare una Brexit disordinata e instaurare in futuro le più strette relazioni possibili con il Regno Unito

  • è aperta ai colloqui per quanto riguarda la dichiarazione sulle future relazioni tra l'UE e il Regno Unito qualora la posizione del Regno Unito dovesse evolvere, ma l'accordo di recesso non è rinegoziabile

  • è stata informata in merito allo stato di avanzamento della pianificazione per una Brexit senza accordo

13 aprile 2019

Decisione modificata del Consiglio relativa alla firma dell'accordo di recesso  A seguito della decisione presa dai leader dell'UE il 10 aprile di prorogare l'articolo 50, il Consiglio (Articolo 50) adotta una decisione che modifica la sua decisione dell'11 gennaio 2019 relativa alla firma dell'accordo di recesso. Approva inoltre un progetto adattato di decisione relativa alla conclusione dell'accordo di recesso e decide di trasmetterlo al Parlamento europeo al fine di richiederne l'approvazione secondo la procedura avviata dal Consiglio l'11 gennaio 2019.

10 aprile 2019 I leader UE acconsentono a rinviare la Brexit al 31 ottobre Video riassuntivo del Consiglio europeo straordinario (Articolo 50) del 10 aprile 2019 Al vertice straordinario del 10 aprile i leader UE decidono di prorogare l'articolo 50 sino a fine ottobre 2019, dichiarando che se le due parti ratificano l'accordo di recesso prima, il Regno Unito uscirà il primo giorno del mese seguente. La decisione è presa d'intesa con il Regno Unito.


9 aprile 2019

Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Video riassuntivo del Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Il capo negoziatore della Commissione per la Brexit Michel Barnier illustra al Consiglio, riunito nel formato UE 27, lo stato di avanzamento del processo della Brexit. Su tale base, i ministri discutono delle prossime tappe riguardo alla Brexit in vista della riunione straordinaria del Consiglio europeo (Articolo 50) prevista per il 10 aprile.

5 aprile 2019

Il Regno Unito chiede un'ulteriore proroga

Theresa May, prima ministra del Regno Unito, invia una lettera a Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, in cui chiede un'ulteriore proroga del termine previsto dall'articolo 50. Propone la data del 30 giugno 2019, aggiungendo che il governo britannico continuerà a prepararsi alle elezioni del Parlamento europeo nel caso in cui il Regno Unito sia ancora uno Stato membro al momento delle elezioni. I leader dell'UE a 27 discuteranno dei possibili scenari durante il vertice del 10 aprile 2019.

29 marzo 2019 Il presidente Tusk convoca un vertice straordinario sulla Brexit per il 10 aprile 2019

I leader dell'UE a 27 si riuniranno il 10 aprile 2019 per discutere degli ultimi sviluppi della Brexit. "Visto che la Camera dei Comuni ha respinto l'accordo di recesso, ho deciso di convocare un Consiglio europeo per il 10 aprile", conferma il presidente Donald Tusk il 29 marzo, in seguito al voto alla Camera dei Comuni.

22 marzo 2019 Decisione formale sulla proroga della Brexit

Il Consiglio europeo (Articolo 50) adotta una decisione che formalizza l'accordo politico intervenuto il 21 marzo 2019 per prorogare il termine previsto dall'articolo 50. Conformemente ai trattati, la decisione è presa di comune accordo con il Regno Unito, come indicato nella lettera del rappresentante permanente del Regno Unito presso l'Unione europea, Sir Tim Barrow, il 22 marzo 2019.

21 marzo 2019

Consiglio europeo (Articolo 50)

Video riassuntivo del Consiglio europeo (Articolo 50)

I leader dell'UE a 27 offrono una proroga per la Brexit fino al 22 maggio 2019, che sarà concessa a condizione che il Parlamento del Regno Unito approvi l'accordo di recesso la prossima settimana. In caso contrario, i leader UE acconsentono a una proroga della Brexit fino al 12 aprile 2019 e si attendono che il Regno Unito "indichi prima di tale data il percorso da seguire".

20 marzo 2019

Dichiarazione del presidente Tusk sulla richiesta di proroga per la Brexit

Dichiarazione del presidente Donald Tusk sulla richiesta di proroga per la Brexit "Ritengo che una breve proroga sarà possibile, ma a condizione che la Camera dei Comuni voti favorevolmente in merito all'accordo di recesso", afferma il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk il 20 marzo. "Non possiamo smettere di ricercare – fino all'ultimo – una soluzione positiva", ha aggiunto. La sua dichiarazione fa seguito alla richiesta della prima ministra del Regno Unito Theresa May di rinviare la Brexit al 30 giugno 2019.

20 marzo 2019 Il Regno Unito invia una richiesta di proroga per la Brexit

Theresa May, prima ministra del Regno Unito, invia una lettera a Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, in cui chiede una proroga del termine previsto dall'articolo 50 fino al 30 giugno 2019.

19 marzo 2019 Consiglio "Affari generali" (Articolo 50) I ministri tengono uno scambio di opinioni sulla situazione attuale e sulle prossime tappe. Ribadiscono la loro posizione, ovvero che l'accordo di recesso è il miglior modo possibile per garantire una Brexit ordinata, ma sottolineano anche che, vista la situazione di incertezza nel Regno Unito, bisogna tenersi pronti per qualsiasi scenario.

11 marzo 2019 Accordo di Strasburgo tra la Commissione europea e il Regno Unito Il presidente della Commissione europea Juncker e la prima ministra del Regno Unito May si incontrano a Strasburgo e concordano il testo dei seguenti documenti:

  • uno strumento relativo all'accordo sul recesso, che fornisce chiarimenti e garanzie giuridiche sulla natura della soluzione "di salvaguardia" (backstop)

  • una dichiarazione congiunta integrativa della dichiarazione politica che definisce il quadro delle future relazioni


I testi sono stati concordati precedentemente a livello di negoziatori. La Commissione europea li approva l'11 marzo 2019. Il 21 marzo 2019 il Consiglio europeo (Articolo 50) approverà sia lo strumento che la dichiarazione congiunta nelle sue conclusioni.

7 febbraio 2019

Brexit: Tusk e May convengono di continuare i colloqui

Il presidente Tusk incontra la prima ministra Theresa May il 7 febbraio 2019

Il 7 febbraio 2019 il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk incontra la prima ministra del Regno Unito Theresa May a Bruxelles per discutere di come superare lo stallo sulla Brexit. "Nulla di nuovo. I colloqui continuano." Tusk afferma in un tweet dopo l'incontro.

14 gennaio 2019

Scambio di lettere tra i presidenti Tusk e Juncker e la prima ministra May

Il 14 gennaio 2019 i presidenti Tusk e Juncker, in uno scambio di lettere con la prima ministra May, rispondono ai punti da lei sollevati e forniscono chiarimenti sull'accordo di recesso Brexit e sulla dichiarazione politica. "Saremo entrambi pronti a firmare l'accordo di recesso non appena il Parlamento del Regno Unito avrà espresso il "voto significativo"", dichiarano.

11 gennaio 2019 Decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo di recesso

Il Consiglio (Articolo 50) adotta una decisione relativa alla firma dell'accordo di recesso. Approva inoltre un progetto di decisione relativa alla conclusione dell'accordo di recesso e decide di trasmettere tale progetto al Parlamento europeo per approvazione.

13 dicembre 2018 Riunione straordinaria del Consiglio europeo (Articolo 50)

I leader dell'UE a 27 tengono una riunione straordinaria del Consiglio europeo nel formato "Articolo 50" per discutere della Brexit. Riconfermano le loro conclusioni del 25 novembre 2018 nelle quali approvavano l'accordo di recesso e la dichiarazione politica. "L'Unione sostiene tale accordo e intende procedere con la sua ratifica. L'accordo non è rinegoziabile." Conclusioni del Consiglio europeo (Articolo 50), 13 dicembre 2018

5 dicembre 2018

La Commissione europea avvia la procedura per la firma e la conclusione dell'accordo sul recesso del Regno Unito dall'UE A seguito del Consiglio europeo (Articolo 50) del 25 novembre 2018, la Commissione adotta due proposte di decisioni del Consiglio relative alla firma e alla conclusione dell'accordo.

25 novembre 2018

Riunione straordinaria del Consiglio europeo (Articolo 50) I leader dell'UE a 27 approvano il progetto di accordo di recesso Brexit e il progetto di dichiarazione politica sulle future relazioni UE-Regno Unito.

22 novembre 2018 Invio del progetto di testo sulle future relazioni UE-Regno Unito all'UE a 27

Il 22 novembre il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk invia agli Stati membri dell'UE a 27 il progetto di dichiarazione politica che definisce il quadro delle future relazioni tra l'UE e il Regno Unito. Il testo è stato definito a livello di negoziatori, e concordato in linea di principio a livello politico, in attesa dell'approvazione dei leader.

19 novembre 2018 Consiglio "Affari generali" (Articolo 50) I ministri dell'UE a 27 discutono del progetto di accordo Brexit 

Il Consiglio, riunito nel formato UE 27, prepara la riunione straordinaria del Consiglio europeo (Articolo 50) che avrà luogo domenica 25 novembre 2018. I ministri discutono del progetto di accordo di recesso Brexit e commentano la bozza della dichiarazione politica sulle future relazioni UE-Regno Unito.

15 novembre 2018

Progressi decisivi nei negoziati sulla Brexit

Progressi decisivi nei negoziati sulla Brexit

Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE, trasmette il progetto dell'accordo sulla Brexit al presidente Donald Tusk, che propone di metterlo a punto e formalizzarlo al vertice straordinario del 25 novembre 2018.


12 novembre 2018 Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Il capo negoziatore della Commissione per la Brexit, Michel Barnier, informa i ministri dell'UE a 27 in merito alla situazione a seguito dei negoziati con il Regno Unito delle settimane precedenti. Michel Barnier spiega che gli intensi sforzi negoziali proseguono, ma un accordo non è stato ancora raggiunto. Alcune questioni chiave sono ancora in discussione, in particolare quella relativa ad una soluzione per evitare una frontiera fisica tra l'Irlanda e l'Irlanda del Nord. 17 ottobre 2018 Consiglio europeo (Articolo 50) I leader dell'UE a 27 esaminano lo stato dei negoziati con il Regno Unito. Ribadiscono la loro fiducia in Michel Barnier e rilevano che, nonostante intensi negoziati, non sono stati realizzati progressi sufficienti.

16 ottobre 2018 Consiglio "Affari generali" (Articolo 50) Il Consiglio, riunito nel formato UE 27, è informato da Michel Barnier, capo negoziatore della Commissione per la Brexit, in merito agli ultimi colloqui con il Regno Unito. Durante la riunione Barnier spiega che, nonostante gli intensi sforzi negoziali, restano aperte alcune questioni fondamentali, in particolare la soluzione "di salvaguardia" per evitare una frontiera fisica tra l'Irlanda e l'Irlanda del Nord. 19 e 20 settembre 2018

Riunione informale a Salisburgo La riunione si conclude con una colazione di lavoro nel formato UE 27 in cui si discute della Brexit. È l'occasione per esaminare i progressi compiuti nei negoziati con il Regno Unito e discutere della via da seguire. I 27 leader riconfermano che sono pienamente uniti e convengono:

  • che non vi sarà un accordo di recesso senza una salvaguardia (backstop) solida, operativa e giuridicamente vincolante per quanto riguarda l'Irlanda

  • di presentare una dichiarazione politica comune che faccia quanta più chiarezza possibile sulle future relazioni

  • il calendario degli ulteriori negoziati


"Il Consiglio europeo di ottobre sarà il momento della verità per i negoziati sulla Brexit. A ottobre prevediamo di raggiungere il massimo dei progressi e dei risultati nei negoziati sulla Brexit. Successivamente decideremo se vi sono le condizioni per convocare un vertice straordinario a novembre al fine di finalizzare e formalizzare l'accordo." Il presidente Donald Tusk dopo il vertice di Salisburgo

18 settembre 2018 Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Il Consiglio, riunito nel formato UE 27, è informato da Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE per la Brexit, sullo stato di avanzamento dei negoziati sulla Brexit a seguito degli ultimi cicli di negoziati con il Regno Unito. I ministri hanno l'opportunità di discutere della situazione e della via da seguire.

20 luglio 2018

Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Video riassuntivo del Consiglio "Affari generali" (Articolo 50) del 20 luglio 2018 Il Consiglio, riunito nel formato UE 27, valuta con il capo negoziatore dell'UE Michel Barnier lo stato dei negoziati sulla Brexit. I ministri discutono dei lavori per finalizzare l'accordo di recesso, inclusa una soluzione per la frontiera irlandese, nonché delle future relazioni UE-Regno Unito.  Michel Barnier illustra inoltre la recente comunicazione della Commissione sulla preparazione.


29 giugno 2018

Consiglio europeo (Articolo 50)

Il Consiglio europeo (Articolo 50), riunito nel formato UE 27, esamina lo stato dei negoziati sulla Brexit e adotta conclusioni sui progressi compiuti.

Accoglie con favore gli ulteriori progressi compiuti su talune parti del testo giuridico dell'accordo di recesso. I leader sottolineano tuttavia che occorre ancora trovare un accordo su aspetti importanti. I 27 leader si dicono preoccupati per i mancati progressi sostanziali sull'accordo per una soluzione "di salvaguardia" (backstop) per l'Irlanda/Irlanda del Nord. Sottolineano inoltre che occorre accelerare i lavori per preparare una dichiarazione politica sul quadro delle future relazioni.

26 giugno 2018

Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Il capo negoziatore dell'UE Michel Barnier informa il Consiglio, riunito nel formato UE 27, sullo stato di avanzamento dei negoziati sulla Brexit, soffermandosi in particolare sulle prossime tappe. I ministri commentano i progressi e le prossime tappe in merito ai punti ancora in sospeso, tra cui la questione della frontiera tra l'Irlanda e l'Irlanda del Nord, e al quadro delle future relazioni con il Regno Unito. 

I ministri esaminano inoltre il progetto di conclusioni che sarà adottato venerdì 29 giugno 2018 dal Consiglio europeo (Articolo 50).

19 giugno 2018

Dichiarazione congiunta sui progressi compiuti dal marzo 2018

La Commissione europea e il Regno Unito rilasciano una dichiarazione congiunta il 19 giugno 2018. La dichiarazione espone i progressi compiuti sui termini del progetto di accordo di recesso dalla pubblicazione della precedente versione del testo il 19 marzo 2018.

14 maggio 2018 Consiglio "Affari generali" (Articolo 50) I ministri dell'UE a 27 si riuniscono per discutere dello stato di avanzamento dei negoziati con il Regno Unito

A seguito dei negoziati tenutisi dal 16 al 18 aprile e dal 2 al 4 maggio 2018, i ministri dell'UE a 27 si riuniscono per discutere degli ultimi sviluppi nei negoziati con il Regno Unito.

Il Consiglio (Articolo 50) è aggiornato da Michel Barnier, capo negoziatore della Commissione per la Brexit, in merito agli ultimi sviluppi nei negoziati in corso con il Regno Unito. Il commissario Barnier insiste in merito alla necessità di continuare a lavorare a tutte le questioni relative al recesso e, data la mancanza di progressi significativi negli ultimi cicli di negoziati, ricorda l'esigenza di intensificare i lavori affinché l'UE sia pronta ad affrontare ogni possibile evenienza. Il capo negoziatore presenta inoltre ai ministri dell'UE a 27 una possibile struttura per le future discussioni relative a un partenariato con il Regno Unito.

Per quanto concerne il confine in Irlanda, i ministri dell'UE a 27 sottolineano la necessità di compiere progressi entro il Consiglio europeo (Articolo 50) di giugno. I ministri ricordano inoltre l'importanza di mantenere un approccio costruttivo e l'unità dell'UE a 27 per tutta la durata dei negoziati.

23 marzo 2018

Il Consiglio europeo (Articolo 50) adotta orientamenti per le relazioni con il Regno Unito post Brexit

I leader dell'UE sono pronti a negoziare un ambizioso accordo di libero scambio con il Regno Unito Il Consiglio europeo, riunito nel formato UE 27, adotta gli orientamenti sul quadro delle future relazioni con il Regno Unito dopo la Brexit. Il capo negoziatore della Commissione, Michel Barnier, aggiorna i capi di Stato o di governo dell'UE a 27 sullo stato di avanzamento dei negoziati sulla Brexit. L'UE intende instaurare con il Regno Unito un partenariato più stretto possibile che includa, tra l'altro, la cooperazione commerciale ed economica, la sicurezza e la difesa. Tuttavia, i leader dell'UE a 27 rilevano che le attuali posizioni del Regno Unito "limitano la portata di tale futuro partenariato". 


20 marzo 2018

Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Video riassuntivo del Consiglio "Affari generali" (Articolo 50), 20 marzo 2018

Il Consiglio, riunito nel formato UE 27, è informato da Michel Barnier, capo negoziatore della Commissione, in merito agli ultimi sviluppi nei negoziati sulla Brexit. Il capo negoziatore presenta ai ministri l'accordo raggiunto dai negoziatori sulle parti del testo giuridico dell'accordo di recesso concernenti i diritti dei cittadini, la liquidazione finanziaria, una serie di altre questioni riguardanti il recesso e la transizione.

I ministri dell'UE a 27 discutono anche del progetto di orientamenti sul quadro delle future relazioni con il Regno Unito. I ministri esaminano il testo prima di presentarlo al Consiglio europeo (Articolo 50) in vista della riunione del 23 marzo 2018.

19 marzo 2018 Accordo parziale tra i negoziatori dell'UE e del Regno Unito sul testo dell'accordo di recesso In prospettiva della Brexit, l'UE a 27 e il Regno Unito stanno negoziando un accordo di recesso A seguito dei negoziati svoltisi dal 13 al 19 marzo 2018, i negoziatori dell'UE e del Regno Unito presentano una versione del progetto di accordo di recesso che mostra i progressi finora compiuti nei colloqui. Questa versione a colori individua le parti dell'accordo di recesso per le quali entrambe le parti convengono sul testo giuridico, che includono:

  • diritti dei cittadini

  • liquidazione finanziaria

  • periodo di transizione

  • questioni relative alla separazione

Riguardo alla questione della frontiera tra l'Irlanda del Nord e l'Irlanda, i negoziatori convengono che una versione giuridicamente operativa della soluzione "di salvaguardia" (backstop) dovrebbe essere concordata come parte del testo giuridico dell'accordo di recesso. Tale soluzione sarà in linea con quanto convenuto nel dicembre 2017 nella relazione congiunta e si applicherà a meno che e fintantoché non sarà trovata un'altra soluzione.


7 marzo 2018

Progetto di orientamenti sul quadro delle future relazioni con il Regno Unito dopo la Brexit

Il presidente Tusk presenta il progetto di orientamenti in conferenza stampa in Lussemburgo

Il presidente Tusk presenta il progetto di orientamenti sul quadro delle future relazioni dell'UE con il Regno Unito dopo la Brexit. Considerata l'attuale posizione del Regno Unito, "non c'è da stupirsi che l'unico modello possibile sia un accordo di libero scambio", dichiara Tusk riferendosi alle future relazioni economiche. Propone anche che entrambe le parti continuino la loro lotta comune contro il terrorismo ed avviino con urgenza colloqui per evitare perturbazioni nei voli tra il Regno Unito e l'UE. Il presidente invita inoltre il Regno Unito a partecipare ai programmi dell'UE nei settori della ricerca e dell'istruzione.

Il progetto di orientamenti è inviato ai 27 Stati Membri e sarà adottato dai capi di Stato e di governo durante il Consiglio europeo (Articolo 50) di marzo.

1 marzo 2018 Incontro con la prima ministra del Regno Unito Donald Tusk incontra la prima ministra Theresa May il 1° marzo 2018

Il presidente Tusk incontra la prima ministra Theresa May a Londra per discutere principalmente del processo verso le future relazioni post Brexit e della loro natura. La discussione verte brevemente anche sulla transizione e sull'Irlanda del Nord.

28 febbraio

Progetto di accordo di recesso

La Commissione europea pubblica il progetto di accordo di recesso tra l'Unione europea e il Regno Unito.

Il progetto di accordo di recesso traduce in termini giuridici la relazione congiunta dei negoziatori dell'Unione europea e del governo del Regno Unito del dicembre 2017 sulla prima fase dei negoziati. Sulla base delle posizioni dell'UE esso propone anche un testo relativo ad altre questioni riguardanti il recesso che sono menzionate nella relazione congiunta ma non sono ancora oggetto di un accordo. Da ultimo integra il testo sul periodo di transizione, basato sulle direttive di negoziato supplementari adottate dal Consiglio (articolo 50) il 29 gennaio 2018.

Consiste di sei parti e di un protocollo sull'Irlanda / Irlanda del Nord. Le parti riguardano i settori seguenti:

  • disposizioni introduttive

  • diritti dei cittadini

  • altre questioni relative alla separazione come le merci immesse sul mercato prima della data di recesso e

  • modalità transitorie

  • disposizioni finanziarie

  • disposizioni istituzionali

Prossime tappe Il progetto di accordo di recesso sarà ora trasmesso per la discussione al Consiglio (Articolo 50) e al gruppo Brexit del Parlamento europeo, prima di essere inviato al Regno Unito per il negoziato.

27 febbraio 2018 Consiglio "Affari generali" (Articolo 50) Il Consiglio, riunito nel formato UE 27, è aggiornato da Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE per la Brexit, in merito agli ultimi sviluppi nei negoziati con il Regno Unito. I ministri segnalano le loro principali priorità e preoccupazioni in vista della preparazione degli orientamenti sulle relazioni future con il Regno Unito, prima della riunione dei capi di Stato e di governo del marzo 2018. Il Consiglio avvia poi i preparativi per il Consiglio europeo (Articolo 50) di marzo esaminando il progetto di ordine del giorno commentato.

9 febbraio 2018 Settimo ciclo di negoziati tra l'Unione europea e il Regno Unito Il settimo ciclo di negoziati sulla Brexit ha luogo dal 6 al 9 febbraio 2018 a Bruxelles, il primo della seconda fase dei colloqui. È preceduto, il 5 febbraio a Londra, da una riunione informale tra Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE, e David Davis, ministro del Regno Unito per l'uscita dall'Unione europea. I colloqui tra UE e Regno Unito si concentrano in particolare su tre questioni:

  • il periodo di transizione

  • l'Irlanda, in particolare le soluzioni per evitare una frontiera fisica

  • la governance dell'accordo di recesso

29 gennaio Consiglio "Affari generali" (Articolo 50) Il Consiglio conferisce alla Commissione il mandato di discutere il periodo di transizione della Brexit

I ministri dell'UE a 27 adottano un nuovo blocco di direttive per i negoziati sulla Brexit che forniscono dettagli sulla posizione dell'UE a 27 in merito al periodo di transizione. Conformemente alla posizione dell'UE durante il periodo di transizione:

  • l'insieme dell'acquis dell'UE continuerà ad applicarsi al Regno Unito come se fosse uno Stato membro

  • il Regno Unito, in quanto già paese terzo, non parteciperà più alle istituzioni e ai processi decisionali dell'UE

Tali direttive di negoziato conferiscono alla Commissione, in quanto negoziatore dell'UE, il mandato di avviare le discussioni con il Regno Unito su tale questione.


15 dicembre 2017 Consiglio europeo (Articolo 50) La decisione dell'UE a 27 apre la strada alla seconda fase dei negoziati sulla Brexit

Il Consiglio europeo (Articolo 50), riunito nel formato UE 27, esamina gli ultimi sviluppi intervenuti nei negoziati a seguito della notifica dell'intenzione di uscire dall'UE da parte del Regno Unito. I leader riesaminano lo stato di avanzamento dei negoziati sulla Brexit e confermano la realizzazione di progressi sufficienti su:

  • diritti dei cittadini

  • Irlanda

  • obblighi finanziari


Dopo aver ascoltato il capo negoziatore della Commissione Michel Barnier, i leader adottano orientamenti per la seconda fase dei negoziati sulla Brexit. 

8 dicembre 2017 "Progressi sufficienti" nei negoziati sulla Brexit

Dichiarazione del presidente Donald Tusk  Donald Tusk invia ai leader UE il progetto di orientamenti per la seconda fase dei negoziati sulla Brexit. Riguardano in primo luogo un periodo di transizione in cui il Regno Unito deve rispettare talune condizioni e in cui il processo decisionale UE proseguirà fra i 27 Stati membri. In secondo luogo, la costruzione di nuove relazioni con il Regno Unito.  "Pur soddisfatti dell'accordo di oggi, non dimentichiamo che la sfida più difficile ci attende ancora." Presidente Donald Tusk


4 dicembre 2017

Accordo Brexit ancora possibile al Consiglio europeo di dicembre

Donald Tusk incontra Theresa May a Bruxelles

Dopo l'incontro con la prima ministra May, il presidente Tusk spiega di essere pronto a presentare un progetto di orientamenti dell'UE a 27 per i negoziati sulla Brexit su transizione e relazioni future, ma Regno Unito e Commissione chiedono più tempo. Afferma:

Sta diventando molto difficile, ma un accordo al Consiglio europeo di dicembre è ancora possibile

Presidente Donald Tusk

1 dicembre 2017

Il presidente Tusk incontra il Taoiseach (primo ministro) Leo Varadkar a Dublino

Donald Tusk incontra il Taoiseach (primo ministro) irlandese - Discorso

La chiave del futuro del Regno Unito si trova, per certi versi, a Dublino, almeno finché continueranno i negoziati sulla Brexit.

Presidente Donald Tusk

24 novembre 2017 Il presidente Donald Tusk incontra la prima ministra Theresa May a Bruxelles incontra Theresa May a Bruxelles. È possibile ottenere progressi sufficienti nei colloqui al Consiglio europeo di dicembre, ma resta una sfida enorme. Abbiamo bisogno entro 10 giorni di vedere progressi da parte del Regno Unito su tutte le questioni, compresa l'Irlanda.

Presidente Donald Tusk

20 novembre 2017

Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Video riassuntivo del Consiglio "Affari generali" (Articolo 50) tenutosi il 20 novembre a Bruxelles.

Brexit

Il Consiglio riunito nel formato UE 27 è informato da Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE per la Brexit, in merito ai progressi finora compiuti nei negoziati con il Regno Unito dopo sei cicli di colloqui. I ministri avviano poi i preparativi per il Consiglio europeo (Articolo 50) di dicembre 2017 esaminando il progetto di ordine del giorno commentato.

Trasferimento delle agenzie dell'UE

I ministri dell'UE a 27 selezionano le nuove sedi delle due agenzie attualmente ubicate nel Regno Unito, che devono essere trasferite nel contesto della Brexit. Amsterdam(Paesi Bassi) è selezionata come nuova sede dell'Agenzia europea per i medicinali(EMA) e Parigi (Francia) come nuova sede dell'Autorità bancaria europea (ABE).

17 novembre 2017

Il presidente Donald Tusk incontra la prima ministra Theresa May a Göteborg

Osservazioni del presidente Donald Tusk a Göteborg dopo l'incontro con Theresa May

Ad ottobre l'UE a 27 avvia i preparativi interni sulla seconda fase dei negoziati, in particolare sulla transizione e sulle future relazioni. Saremo pronti a passare alla seconda fase già a dicembre. Per farlo, tuttavia, ci servono maggiori progressi da parte del Regno Unito. Anche se si registrano buoni progressi sui diritti dei cittadini, dobbiamo compiere ulteriori progressi sulle questioni dell'Irlanda e della liquidazione finanziaria.

Il presidente Donald Tusk

10 novembre 2017

Sesto ciclo di negoziati tra l'Unione europea e il Regno Unito

Il sesto ciclo di negoziati sulla Brexit ha inizio il 9 novembre 2017 a Bruxelles. Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE, e David Davis, ministro del Regno Unito per l'uscita dall'Unione europea, concludono il ciclo di negoziati il 10 novembre 2017. Il capo negoziatore dell'UE afferma che sono stati compiuti ulteriori progressi su alcuni dettagli tecnici, ma che varie questioni devono ancora essere chiarite prima di poter conseguire progressi sufficienti. In particolare sono necessari altri passi avanti sulle tre questioni della prima fase dei negoziati:

  • diritti dei cittadini

  • Irlanda

  • obblighi finanziari


20 ottobre Consiglio europeo (Articolo 50) Il 20 ottobre il Consiglio europeo (Articolo 50), riunito nel formato UE 27, decide di avviare i preparativi interni per la seconda fase dei negoziati sulla Brexit. I 27 leader dell'UE chiedono ulteriori progressi nei tre ambiti seguenti:

  • diritti dei cittadini

  • Irlanda

  • obblighi finanziari

Dichiarano inoltre che al vertice di dicembre valuteranno nuovamente lo stato di avanzamento dei negoziati al fine di accertare il conseguimento di "progressi sufficienti" in ognuna delle tre questioni summenzionate. Il Consiglio europeo invita il Consiglio (Articolo 50) unitamente al negoziatore dell'Unione ad avviare discussioni preparatorie interne in relazione al quadro delle relazioni future e a eventuali disposizioni transitorie. 17 ottobre 2017 Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)Brexit

Video riassuntivo del Consiglio "Affari generali" (Articolo 50) del 17 ottobre 2017

Il Consiglio, riunito nel formato UE 27, è informato da Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE per la Brexit, in merito ai progressi finora compiuti nei negoziati con il Regno Unito. I ministri ultimano quindi i preparativi per il prossimo Consiglio europeo (Articolo 50) del 20 ottobre 2017 discutendo il progetto di conclusioni del vertice. 

Trasferimento delle agenzie dell'UE

I ministri dell'UE a 27 tengono una discussione politica sul trasferimento delle due agenzie dell'UE che hanno attualmente sede nel Regno Unito: l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l'Autorità bancaria europea (ABE). 

Dagli Stati membri pervengono 8 offerte per ospitare l'ABE e 19 per ospitare l'EMA. A seguito della valutazione delle offerte presentata dalla Commissione il 30 settembre, i ministri riflettono su una serie di aspetti da tenere in considerazione in vista della sessione del 20 novembre 2017, in cui adotteranno la decisione finale sul trasferimento mediante votazione. 

12 ottobre 2017 Quinto ciclo di negoziati tra l'Unione europea e il Regno Unito Il quinto ciclo di negoziati sulla Brexit ha inizio il 9 ottobre 2017 a Bruxelles. Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE, e David Davis, ministro del Regno Unito per l'uscita dall'Unione europea, concludono il ciclo di negoziati il 12 ottobre 2017. Il capo negoziatore dell'UE rileva che, nonostante il clima costruttivo del ciclo di negoziati, non si registrano progressi significativi.  Riguardo ai diritti dei cittadini, l'Unione europea e il Regno Unito condividono obiettivi comuni: 

  • che l'accordo di recesso abbia effetti diretti, il che risulta essenziale per garantire effettivamente i diritti di tutti i cittadini

  • che l'interpretazione di tali diritti sia del tutto coerente nell'Unione europea e nel Regno Unito.

L'UE deve ancora esaminare la proposta del Regno Unito relativa a una procedura amministrativa nuova e semplificata, mediante la quale i cittadini dell'UE nel Regno Unito potranno far valere i propri diritti. L'UE insiste affinché tale procedura sia quanto più agevole e semplice possibile. Con riferimento all'Irlanda: 

  • si compiono progressi riguardo al mantenimento della zona di libero spostamento

  • è necessaria una migliore comprensione per trovare le risposte alle sfide presentate dalla cooperazione nord-sud

  • si raggiunge un accordo sui sei principi proposti dall'UE al fine di salvaguardare l'accordo del Venerdì santo in tutti i suoi aspetti

Per quanto riguarda la liquidazione finanziaria: 

  • dopo aver ribadito che onorerà gli impegni assunti nel periodo della sua appartenenza all'Unione, il Regno Unito conferma che questa settimana non è in grado di precisare di quali impegni si tratta

  • si svolgono quindi discussioni tecniche, ma non si compiono progressi nei negoziati e Michel Barnier esprime crescente preoccupazione per lo stallo sulla questione. 

In tale contesto, Michel Barnier afferma di non essere in grado di raccomandare al Consiglio europeo della settimana seguente di avviare discussioni sulla futura relazione.

28 settembre 2017 Quarto ciclo di negoziati tra l'Unione europea e il Regno Unito Il quarto ciclo di negoziati sulla Brexit ha inizio il 25 settembre 2017 a Bruxelles. Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE, e David Davis, ministro del Regno Unito per l'uscita dall'Unione europea, concludono il ciclo di negoziati il 28 settembre 2017. Il capo negoziatore dell'UE afferma che, sebbene il ciclo di negoziati abbia apportato maggiore chiarezza su una serie di questioni, molto resta ancora da fare.  Per quanto concerne i diritti dei cittadini si conviene che l'accordo di recesso abbia applicabilità diretta; sussistono tuttavia varie divergenze su altre questioni importanti. 


Per quanto riguarda la liquidazione finanziaria si tengono proficui colloqui su alcuni aspetti tecnici. Il Regno Unito spiega tuttavia di non essere ancora in grado di individuare gli impegni assunti durante la sua appartenenza all'Unione.

Si tiene una discussione costruttiva sull'Irlanda e si compiono progressi su alcuni punti. Entrambe le parti riconoscono che l'Irlanda si trova in una situazione unica, che necessita di soluzioni uniche. Cominciano a definire principi comuni.

26 settembre 2017

Il presidente Donald Tusk incontra la prima ministra Theresa May a Londra

Osservazioni del presidente Donald Tusk a Londra dopo l'incontro con Theresa May

Il presidente del Consiglio europeo incontra la prima ministra del Regno Unito a Londra, mentre il quarto ciclo di negoziati si svolge a Bruxelles.

Il presidente Donald Tusk esprime cauto ottimismo riguardo al tono costruttivo e più realistico del discorso tenuto dalla prima ministra a Firenze la settimana precedente e della loro discussione a Londra. 

Tuttavia, per quanto riguarda i progressi fatti, dichiara: 

"Se oggi gli Stati membri me lo chiedessero, direi che non si sono ancora compiuti "progressi sufficienti"."

Riunione informale dei 27 capi di Stato o di governo dell'UE


25 settembre 2017 Consiglio "Affari generali" (Articolo 50) I ministri dell'UE a 27 hanno discusso dello stato dei negoziati sulla Brexit  Il Consiglio, riunito nel formato UE 27, fa il punto dei progressi compiuti nei negoziati sulla Brexit; lo stesso giorno è avviato il quarto ciclo di colloqui con il Regno Unito.

Il capo negoziatore della Commissione Michel Barnier aggiorna il Consiglio sugli sviluppi e i ministri dell'UE a 27 hanno l'occasione di uno scambio di opinioni sui negoziati in corso. 31 agosto 2017 Terzo ciclo di negoziati Il terzo ciclo di negoziati sulla Brexit ha inizio il 28 agosto 2017 a Bruxelles. Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE, e David Davis, ministro del Regno Unito per l'uscita dall'Unione europea, avviano i negoziati. Nel corso di questo ciclo proseguono i lavori sulle questioni più importanti per garantire un recesso ordinato del Regno Unito:

  • riguardo ai diritti dei cittadini, i negoziatori dell'UE e del Regno Unito continuano a esaminare e confrontare le rispettive posizioni. Si esaminano in particolare questioni non ancora affrontate nelle fasi precedenti, come le qualifiche professionali e i diritti economici. L'esito delle discussioni è riportato in un documento comparativo aggiornato approvato congiuntamente dalle parti durante il ciclo di negoziati

  • sulla questione della liquidazione finanziaria continuano le discussioni tra le parti avviate nei cicli precedenti, in particolare con il raffronto delle rispettive analisi giuridiche riguardanti gli obblighi del Regno Unito nei confronti dell'UE

  • tra gli altri punti discussi, la questione dell'Irlanda e la governance generale dell'accordo di recesso i negoziatori esaminano inoltre altri problemi relativi alla separazione (Euratom, merci immesse sul mercato, procedure dell'Unione in corso, cooperazione giudiziaria in materia civile e penale) 

20 luglio 2017 Secondo ciclo di negoziati tra l'Unione europea e il Regno Unito

Il 20 luglio 2017 Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE, e David Davis, ministro per l'uscita dall'Unione europea, concludono il secondo ciclo di negoziati sulla Brexit. L'obiettivo di questo ciclo di quattro giorni, che si svolge a Bruxelles, è quello di presentare le rispettive posizioni.  Al termine degli incontri viene pubblicata una nota che indica i punti di accordo e di disaccordo riguardo alla questione dei diritti dei cittadini. 

22 giugno 2017 Consiglio europeo (Articolo 50)

Il 22 giugno il Consiglio europeo (Articolo 50), nel formato UE 27, esamina gli ultimi sviluppi intervenuti nei negoziati a seguito della notifica del Regno Unito a norma dell'articolo 50 del TUE. A margine della riunione, i leader dell'UE a 27 approvano la procedura per il trasferimento delle agenzie dell'UE ubicate attualmente nel Regno Unito.

20 giugno 2017

Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Video riassuntivo del Consiglio "Affari generali" e del Consiglio "Affari generali" (Articolo 50) del 20 giugno 2017 a Lussemburgo.

Il Consiglio, riunito nel formato UE 27, è informato dalla Commissione in merito al primo ciclo di negoziati sulla Brexit con il Regno Unito. I ministri discutono dell'andamento dei colloqui sulla Brexit e della via da seguire. 

A margine della sessione del Consiglio, i ministri dell'UE a 27 discutono della procedura per decidere in merito al trasferimento delle due agenzie dell'UE con sede nel Regno Unito.

I leader dell'UE a 27 dovrebbero approvare tale procedura a margine del Consiglio europeo (Articolo 50) del 22 giugno 2017.

Tale procedura comprenderebbe: 

  • un invito agli Stati membri a presentare offerte

  • una valutazione della Commissione basata su criteri oggettivi

  • una decisione definitiva dei 27 Stati membri mediante votazione nell'autunno del 2017

19 giugno 2017

Avvio dei negoziati tra l'Unione europea e il Regno Unito Il 19 giugno 2017 Michel Barnier, capo negoziatore dell'UE, e David Davis, ministro per l'uscita dall'Unione europea, avviano il primo ciclo di negoziati sulla Brexit. L'incontro, della durata di un solo giorno, ha luogo a Bruxelles.  Oltre alla struttura dei negoziati e alle questioni imminenti, l'avvio dei negoziati si incentra sui seguenti temi: 

  • questioni inerenti ai diritti dei cittadini

  • liquidazione finanziaria

  • confine dell'Irlanda del Nord

  • altri problemi relativi alla separazione

Nei negoziati i rappresentanti del presidente del Consiglio europeo affiancano i rappresentanti della Commissione europea con un ruolo di sostegno. Il negoziatore dell'UE riferirà sistematicamente al Consiglio europeo, al Consiglio e ai suoi organi preparatori.

22 maggio 2017

Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Video riassuntivo del Consiglio "Affari generali" (Articolo 50), Bruxelles, 22 maggio 2017

Il 22 maggio il Consiglio, riunito nel formato UE 27, adotta una decisione che autorizza l'avvio dei negoziati sulla Brexit con il Regno Unito e che designa la Commissione europea negoziatore dell'UE.

Il Consiglio adotta inoltre direttive di negoziato (mandato per la Commissione), destinate alla prima fase dei negoziati.

Il Consiglio adotta altresì una decisione che istituisce un gruppo ad hoc che assisterà il Consiglio e il Coreper in tutte le questioni relative al recesso del Regno Unito dall'Unione.


19 maggio 2017 Gli ambasciatori presso l'UE a 27 approvano i principi di trasparenza

Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), riunito nel formato UE 27, approva i principi guida per la trasparenza nei negoziati sulla Brexit. Tali principi agevoleranno un effettivo controllo pubblico dei prossimi negoziati senza precedenti. Tutti i documenti negoziali che il negoziatore dell'UE (la Commissione) condividerà con il Consiglio, il Parlamento europeo o il Regno Unito saranno resi accessibili al pubblico nei limiti del diritto dell'UE. Le norme relative alla trasparenza e all'accesso del pubblico ai documenti si applicheranno a tutti i documenti nel quadro dei negoziati sulla Brexit.

3 maggio 2017

La Commissione europea raccomanda un progetto di direttive di negoziato La Commissione presenta al Consiglio (a livello di Coreper) una raccomandazione di decisione del Consiglio relativa ai negoziati sulla Brexit comprendente un progetto di direttive di negoziato (mandato dettagliato per la Commissione).  Sulla base di tale raccomandazione, si prevede che il 22 maggio 2017 il Consiglio "Affari generali" autorizzi l'avvio di negoziati, designi la Commissione negoziatore dell'UE e adotti le direttive di negoziato. 

27 aprile 2017

Consiglio "Affari generali" (Articolo 50)

Video riassuntivo del Consiglio "Affari generali" (Articolo 50), Lussemburgo, 27 aprile 2017

Il Consiglio, nel formato UE 27, conclude i preparativi per il Consiglio europeo straordinario (Articolo 50) del 29 aprile 2017 discutendo il progetto di orientamenti per i negoziati sulla Brexit.

29 aprile 2017

Consiglio europeo straordinario (Articolo 50)

Video riassuntivo del Consiglio europeo straordinario (Articolo 50) Il 29 aprile i leader dell'UE a 27 si riuniscono in occasione del primo vertice dopo l'attivazione ufficiale dell'articolo 50 da parte del Regno Unito. Adottano all'unanimità gli orientamenti per i futuri negoziati sulla Brexit. Gli orientamenti definiscono il quadro per i negoziati e stabiliscono i principi e le posizioni generali dell'UE. 

6 aprile 2017

Il presidente Donald Tusk incontra la prima ministra Theresa May a Londra

Il 6 aprile 2017 il presidente Donald Tusk incontra la prima ministra Theresa May a Londra

Il presidente del Consiglio europeo incontra la prima ministra del Regno Unito una settimana dopo la notifica ufficiale dell'articolo 50. 

"Incontro Theresa May per assicurare il buon inizio dei negoziati sulla Brexit. Abbiamo entrambi convenuto di rimanere in regolare contatto durante tutto il processo."

31 marzo

Inviato ai leader il progetto di orientamenti per i negoziati

Osservazioni del presidente Donald Tusk sulle prossime tappe dopo la notifica del Regno Unito, Malta, 31 marzo 2017

Il progetto di orientamenti è presentato il 31 marzo 2017. Lo stesso giorno il presidente Tusk illustra i principali elementi della proposta durante una conferenza stampa tenutasi a Malta. 

"L'UE a 27 non persegue e non perseguirà un approccio punitivo. La Brexit lo è già abbastanza di per sé. Dopo oltre quaranta anni in cui siamo stati uniti, abbiamo il dovere reciproco di fare tutto ciò che è in nostro potere per rendere questo divorzio il più agevole possibile."

Il Consiglio europeo straordinario (Articolo 50), nel formato UE 27, si riunirà il 29 aprile 2017 per approvare il testo definitivo degli orientamenti.


29 marzo 2017 Il Regno Unito attiva formalmente l'articolo 50 per uscire dall'UE notifica a norma dell'articolo 50 è consegnata il 29 marzo 2017

Il Regno Unito notifica formalmente al Consiglio europeo l'intenzione di uscire dall'UE.  Il Consiglio europeo adotta una dichiarazione sulla notifica del Regno Unito.  Esprimiamo rammarico per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, ma siamo pronti per la procedura che si dovrà ora seguire. (...) In tali negoziati l'Unione agirà in modo unitario e salvaguarderà i suoi interessi. La nostra prima priorità sarà ridurre al minimo l'incertezza che la decisione del Regno Unito comporta per i nostri cittadini, imprese e Stati membri.


21 marzo 2017

Il presidente Tusk convoca un Consiglio europeo sulla Brexit per il 29 aprile 2017

Il presidente Tusk annuncia un Consiglio europeo sulla Brexit per il 29 aprile 2017

Il Consiglio europeo straordinario, nel formato UE 27, adotterà gli orientamenti per i negoziati sulla Brexit. "Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere affinché la procedura di divorzio sia la meno dolorosa possibile per l'UE", dichiara il presidente Tusk.

La convocazione del presidente Tusk giunge in risposta all'annuncio di Londra dell'intenzione di invocare l'articolo 50 il 29 marzo 2017. 


15 dicembre 2016 Procedura di negoziato In occasione della riunione informale di dicembre 2016, i 27 leader e i presidenti del Consiglio europeo e della Commissione rilasciano una dichiarazione in cui indicano di essere pronti ad avviare i negoziati con il Regno Unito non appena quest'ultimo avrà presentato la notifica a norma dell'articolo 50.  Concordano inoltre la seguente procedura per i prossimi negoziati sulla Brexit: 


  1. Il Regno Unito invoca l'articolo 50 notificando al Consiglio europeo la propria intenzione di uscire dall'UE.

  2. I 27 leader dell'UE adottano "orientamenti", compresi principi e posizioni generali, per i negoziati. Essi aggiorneranno tali orientamenti nel corso dei negoziati, se necessario.

  3. Previa raccomandazione della Commissione, il Consiglio "Affari generali" autorizza l'apertura dei negoziati.

  4. Il Consiglio adotta direttive di negoziato sulla sostanza e sulle modalità istituzionali particolareggiate che possono essere modificate e integrate in tutto l'arco dei negoziati.

  5. Il Consiglio nomina negoziatore dell'Unione la Commissione che negozierà a nome dei 27. La Commissione nomina Michel Barnier capo negoziatore. Riferirà ai leader e al Consiglio per tutta la durata dei negoziati e informerà anche il Parlamento europeo "periodicamente e con precisione".

  6. Il Consiglio e i suoi organi preparatori garantiranno che i negoziati siano condotti conformemente agli orientamenti forniti dall'UE a 27 e forniranno una guida alla Commissione.

"Abbiamo adottato la struttura organizzativa in cui il Consiglio europeo mantiene il controllo politico del processo e la Commissione ha la funzione di negoziatore dell'Unione", dichiara il presidente Tusk al termine della riunione. 

29 novembre 2016 Tusk risponde alle preoccupazioni dei parlamentari del Regno Unito in merito allo status dei cittadini dell'UE e del Regno Unito

Il presidente Donald Tusk risponde ai deputati britannici in merito alle loro preoccupazioni riguardo allo status dei cittadini dell'UE nel Regno Unito e dei cittadini del Regno Unito che vivono e lavorano in Europa.  "Nella vostra lettera mi invitate a 'risolvere la questione una volta per tutte' in occasione del Consiglio europeo di dicembre. Ciò significherebbe, in effetti, avviare i negoziati già in dicembre. L'UE è pronta, ma ciò può accadere solo a condizione che l'art. 50 sia stato attivato. (...) La decisione sull'attivazione dell'art. 50 spetta unicamente al Regno Unito, cosa che rispettiamo appieno." "Proprio come voi, vorrei evitare una situazione in cui i cittadini diventino 'moneta di scambio' nel processo negoziale. Affinché ciò non accada, avremo bisogno di soluzioni precise e globali che, anziché espressioni accattivanti, offrano ai cittadini un'autentica garanzia di sicurezza."

13 ottobre 2016

Tusk: "hard Brexit" o "no Brexit" Il 13 ottobre 2016 il presidente Tusk interviene alla conferenza del Centro di politica europea "L'unica vera alternativa a una "hard Brexit" è nessuna Brexit, anche se oggi quasi nessuno crede in tale possibilità", dichiara Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, intervenendo al Centro di politica europea a Bruxelles. Tusk afferma che il compito principale durante i negoziati per la Brexit sarà quello di tutelare gli interessi dell'UE e di ciascuno dei suoi 27 Stati membri. Sottolinea inoltre che l'accesso al mercato unico europeo implica l'accettazione delle quattro libertà dell'UE: libertà di circolazione delle persone, dei beni, dei capitali e dei servizi.


2 ottobre 2016

Il Regno Unito attiverà l'articolo 50 entro fine marzo 2017

Il 2 ottobre 2016, al congresso di Birmingham, la prima ministra Theresa May dichiara che il Regno Unito avvierà formalmente il processo negoziale in vista dell'uscita dall'UE entro fine marzo 2017.

Il presidente Donald Tusk esprime immediatamente il proprio compiacimento per questo annuncio. "Porta una benvenuta chiarezza sull'avvio dei negoziati per la Brexit. Una volta che l'articolo 50 sarà stato attivato, l'UE a 27 si impegnerà per tutelare i suoi interessi", dichiara in un tweet.

La dichiarazione della prima ministra May porta una benvenuta chiarezza sull'avvio dei negoziati per la Brexit. Una volta che l'articolo 50 sarà stato attivato, l'UE a 27 si impegnerà per tutelare i suoi interessi

8 settembre 2016

Incontro con la prima ministra del Regno Unito Theresa May

Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, si reca a Londra per uno scambio di pareri con la prima ministra del Regno Unito Theresa May.  "Ho espresso alla premier May la mia convinzione che avviare rapidamente i negoziati sia nell'interesse di tutti, per ridurre e quindi porre fine all'incertezza," dichiara dopo l'incontro.

29 giugno 2016 Riunione informale dei 27 capi di Stato o di governo dell'UE

In occasione della riunione informale del 29 giugno, i 27 leader concordano di riunirsi nuovamente il 16 settembre a Bratislava per proseguire le discussioni "Siamo determinati a rimanere uniti e a lavorare nel quadro dell'UE per affrontare le sfide del ventunesimo secolo e trovare soluzioni nell'interesse delle nostre nazioni e dei nostri popoli", dicono i 27 leader nella loro dichiarazione comune al termine della riunione informale del 29 giugno. Chiedono inoltre al governo del Regno Unito di notificare al Consiglio europeo il più rapidamente possibile l'intenzione di recedere dall'UE. I 27 leader si incontreranno nuovamente nel settembre 2016 per proseguire le discussioni sul futuro dell'UE. 


28 giugno 2016

Consiglio europeo, 28 giugno 2016

Il Consiglio europeo discute dell'esito del referendum del Regno Unito del 23 giugno 2016

Il Consiglio europeo si concentra sull'esito del referendum del Regno Unito. Il primo ministro David Cameron espone la situazione del Regno Unito dopo il referendum. Il suo intervento è seguito da un primo scambio di opinioni. 

"I leader convengono che ora occorre tempo affinché la situazione nel Regno Unito si assesti. Tuttavia, si aspettano anche che le intenzioni del governo del Regno Unito siano specificate al più presto", dichiara il presidente Tusk alla conferenza stampa al termine della riunione. 


24 giugno 2016 Dichiarazione congiunta dei leader dell'UE e della presidenza dei Paesi Bassi sull'esito del referendum nel Regno Unito "Nell'ambito di un processo libero e democratico il popolo britannico ha espresso il desiderio di lasciare l'Unione europea. Pur rammaricandoci di questa decisione, la rispettiamo", dichiarano il presidente Tusk, il presidente Juncker, il presidente Schulz e il primo ministro dei Paesi Bassi Rutte nella loro dichiarazione congiunta. "Come era stato concordato, la "nuova intesa per il Regno Unito nell'Unione europea", raggiunta al Consiglio europeo del 18 e 19 febbraio 2016, non entrerà in vigore, cesserà di esistere e non sarà rinegoziata", aggiungono. 


24 giugno 2016 Dichiarazione alla stampa del presidente Donald Tusk sui risultati del referendum nel Regno Unito Dichiarazione alla stampa del presidente Donald Tusk sui risultati del referendum nel Regno Unito "Siamo preparati per questo scenario negativo. Non ci sarà un vuoto giuridico", dichiara il presidente Donald Tusk a seguito dei risultati ufficiali del referendum nel Regno Unito.


23 giugno 2016 Referendum nel Regno Unito Il 23 giugno 2016 i cittadini del Regno Unito votano a favore dell'uscita dall'UE. Il voto si tiene in seguito a intensi negoziati su un'intesa che rafforzerebbe lo status speciale del Regno Unito nell'UE. 

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